PISCAS – Scientific School

15-19 giugno 2020

La Scientific School “Pianificazione dello Spazio Costiero per lo sviluppo dell’Acquacoltura Sostenibile” organizzata dalla Fondazione IMC, in collaborazione con IAS e ISMAR CNR, si svolgerà presso la sede di Torregrande – Oristano dal 15-19 giugno 2020, è rivolta a studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, tecnici e funzionari della pubblica amministrazione.

Gli obiettivi formativi della scuola riguardano aspetti scientifici relativi alla Gestione Integrata della fascia costiera e Pianificazione dello Spazio Marittimo nel contesto della politica marittima integrata, della Blue Growth e altre politiche Europee. In particolare sarà orientata alla definizione dei migliori strumenti per assicurare, attraverso la pianificazione coordinata dello spazio e l’incremento del potenziale dei siti, lo sviluppo e la crescita sostenibile dell’acquacoltura.

La Scientific School PISCAS è volta alla formazione altamente specialistica di ricercatori variamente coinvolti nella ricerca in campo di analisi di dati territoriali, modellistica ambientale e predittiva, integrazione di dati complessi a supporto della Gestione integrata della fascia costiera e Pianificazione dello Spazio.

La Scientific School inoltre mira a fornire conoscenze di processi e strumenti applicati per la pianificazione territoriale marittima e attuazione delle direttive sulla strategia marina al personale della amministrazione pubblica regionale, anche attraverso la presentazione di esempi di applicazioni in regioni italiane e nel Mediterraneo riguardanti sia allevamenti ittici che la produzione di molluschi bivalvi.

I contenuti della Scientific School possono concettualmente essere suddivisi in tre parti:

1) Il processo di Pianificazione dello Spazio Marittimo (PSM) nelle sue diverse fasi

PSM come processo mediante il quale le diverse autorità dello Stato membro analizzano e organizzano le attività umane nelle zone marine al fine di conseguire obiettivi ecologici, economici e sociali. Saranno approfonditi i temi legati alla Gestione integrata della fascia costiera e alla Pianificazione dello Spazio Marittimo, nel contesto della politica marittima integrata, della Blue Growth e altre politiche Europee. Saranno inoltre descritti e presi in considerazione gli usi costieri e marittimi: interazioni, conflitti, sinergie, impatti sull’ambiente. Verrà analizzato un piano territoriale marittimo e una PSM transfrontaliera, esaminandone la metodologia e i contenuti chiave. Sarà poi approfondito il metodo di coinvolgimento delle parti interessate nella PSM, attraverso l’analisi di informazioni, dati e strumenti a supporto della pianificazione e del processo decisionale.

2) Strumenti per la Pianificazione dello Spazio Marittimo e gestione di dati

In questo modulo verranno presi in considerazione i diversi tools utilizzati dai ricercatori ISMAR in diversi e recenti progetti europei nel mare Adriatico e in altre zone del Mediterraneo. Tra questi: (i) come si organizza la conoscenza funzionale alla PSM (MSP Knowledge); (ii) gestione e condivisione di informazioni geospaziali; (iii) – attuazione eaggiornamento della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (MSFD); (iv) Strumenti di supporto decisionale; (v) analisi dei conflitti di uso marittimo, e, (vi) valutazione degli effetti cumulativi.

3) Applicazioni di modelli su scala agricola nella zonizzazione dell’acquacoltura

Nella prospettiva di un aumento della produzione, l’area occupata dall’acquacoltura dovrà espandersi e questo richiede lo studio approfondito per la ricerca dei modi più innovativi per aumentare la quantità di spazio disponibile per l’acquacoltura in ambienti marini e d’acqua dolce. Si presenteranno quindi le modalità di selezione delle zone assegnate per l’acquacoltura, con particolare attenzione ai problemi di capacità di carico e di assimilazione e agli indicatori per la valutazione delle interazioni acquacoltura-ambiente. Si presenteranno i modelli integrati delle interazioni ambientali delle aziende di acquacoltura marina. Verrà preso in esame l’utilizzo dei dati di telerilevamento e oceanografia operativa per la selezione del sito di acquacoltura, assieme all’utilizzo di modelli in scala agricola, in combinazione con GIS, per la selezione dello spazio per l’acquacoltura. Infine saranno presentate applicazioni nell’area del Mediterraneo, come l’ubicazione di allevamenti ittici nella regione di Bejaia (Algeria) e i progetti di espansione della produzione di molluschi nella regione Emilia Romagna (Italia).

La Scientific School offrirà agli studenti un corso ben equilibrato fra lezioni di teoria e pratiche e favorirà lo scambio di esperienze tra gli esperti e i partecipanti alla scuola.

Per partecipare alla Scientific School, non sono richieste quote di iscrizione. Tuttavia, tutti i partecipanti devono partecipare all’intero evento, sia le lezioni frontali che le attività informali, essendo la scuola residenziale.

Il numero massimo di partecipanti è pari a 20 allievi, le lezioni frontali saranno aperte anche ad un massimo di 15 auditori.

 

WORKSHOP

Evento rivolto ad amministrazioni pubbliche, aziende, imprese, studenti, cittadini organizzato con il coinvolgimento diretto del Servizio pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale della Regione Sardegna.

Oltre ai docenti previsti nel programma formativo della scientific school, nel confronto aperto saranno coinvolti esperti nazionali e internazionali del settore acquacoltura in particolare di molluschicoltura, e i funzionari del Servizio Pesca che presenteranno le politiche regionali per l’acquacoltura.

 

Il modulo di domanda deve essere compilato, allegando un CV e una copia del documento di identità prima del 18/04/2020.

I partecipanti riceveranno una notifica di accettazione entro il 05/05/2020.

I partecipanti selezionati dovranno confermare la loro presenza fornendo una copia del biglietto di viaggio o una ricevuta dall’hotel.

 

Modulo di iscrizione

*Allega alla domanda il tuo CV (in formato .pdf o .doc, max 5mb)

*Allega alla domanda la copia della carta d'identità (in formato .pdf o .jpg, max 2mb)

*I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.

FONDAZIONE IMC – INTERNATIONAL MARINE CENTRE

L’IMC è un ente di ricerca il cui obiettivo principale è promuovere la ricerca scientifica finalizzata alla corretta gestione delle biorisorse e dell’ambiente marino Mediterraneo.
Il ruolo dell’IMC nel sistema regionale della ricerca è orientato alla proposizione di soluzioni scientifiche e tecnologiche sostenibili a supporto dei sistemi produttivi che impiegano nei propri processi le risorse marine e costiere, e nel contempo allo stimolo di iniziative che possano generare benessere e ricchezza attraverso la conservazione degli ecosistemi marini e costieri. Inoltre IMC fa scouting internazionale delle tecnologie e delle buone prassi applicabili ai sistemi produttivi locali al fine del trasferimento tecnologico.
In questo contesto IMC sviluppa ricerche incentrate sulle metodologie di acquacoltura sostenibile e studi sulla riproduzione di pesci e invertebrati finalizzati al ripopolamento per l’incremento della produttività di lagune e aree costiere. Queste attività sono svolte in convenzione con aziende produttive del settore. Nell’ambito delle attività del Parco Scientifico e Tecnologico porta avanti studi legati alle potenzialità produttive delle microalghe come fattore produttivo essenziale in acquacoltura o per applicazioni ambientali.

Inoltre IMC sviluppa ricerca finalizzata alla gestione sostenibile degli ecosistemi costieri e delle biorisorse attraverso l’individuazione dei processi sull’interazione fra attività antropiche e ambiente naturale che possono determinare un impatto su organismi ed habitat di particolare rilevanza, con particolare riferimento alle strategie gestionali di conservazione della qualità dell’ambiente e della biodiversità.

Fra i suoi scopi istituzionali l’IMC promuove la cultura della ricerca scientifica e la formazione offrendo stages, training on the job, tutoraggio per tesi di laurea e dottorati, workshop e seminari.

IMC ha sviluppato 20 progetti internazionali e 7 finanziati dal ministero della ricerca sia autonomamente sia in collaborazione con enti di ricerca nazionali e internazionali, nell’ambito di programmi specifici di ricerca e progetti di cooperazione.

Il contributo della Fondazione IMC – Centro Marino Internazionale ONLUS alla presente proposta è legato all’esperienza di ricerca sia nel campo dell’acquacoltura sostenibile di organismi marini di importanza commerciale e di interesse conservazionistico che in campo ambientale, in particolare dell’ecologia di ecosistemi marino costieri e lagunari degli impatti attività antropiche che insistono sulla fascia costiera. Presso IMC si svolgeranno sia lezioni che attività pratiche e per l’intera durata delle attività la segreteria organizzativa dell’IMC si occuperà di assicurare la logistica e le sistemazioni degli alunni e dei docenti coinvolti presso strutture ricettive appositamente convenzionate.

www.fondazioneimc.it

 

IN COLLABORAZIONE CON

ISMAR 

ISMAR-CNR è un istituto di 200 persone distribuito in 6 sezioni (Venezia, Roma, Napoli, La Spezia, Trieste, Bologna), con sede a Venezia. ISMAR conduce ricerche nelle regioni mediterranee, oceaniche e polari, concentrandosi sull’evoluzione degli oceani e dei loro margini continentali, vulcani sottomarini, faglie e scivoli e sui loro potenziali impatti a terra; influenza dei cambiamenti climatici sulla circolazione oceanica, sull’acidificazione, sui cicli biogeochimici e sulla produttività marina e sui fattori naturali e antropogenici che incidono economicamente e socialmente sui sistemi costieri dalla preistoria all’epoca industriale. ISMAR ha una competenza riconosciuta nel supportare e promuovere attività di osservazione per il monitoraggio del clima, dell’ambiente e degli oceani, basato sull’integrazione di diversi tipi di tecniche osservative (in situ, telerilevamento, satellite).

L’esperienza che fa di ISMAR il leader nazionale nella cartografia geologica marina, la valutazione del rischio geologico e ambientale, la raccolta di serie temporali oceanografiche di lungo termine, e sulla gestione interoperabile di dati marini la modellizzazione oceanografica per la pianificazione dello spazio marittimo e lo sviluppo di un’economia marina basata sull’ecosistema, rappresenta il valore aggiunto rispetto alla offerta formative della Scientific School

 

IAS

IAS-CNR è un Istituto di 100 persone distribuito in 5 Sezioni (Roma, Genova, Oristano, Palermo, Capo Granitola) con sede a Roma. IAS conduce ricerche nei seguenti settori: 1) impatti antropici sull’ecosistema marino, 2) cicli biogeochimici e dinamica dei contaminanti tradizionali ed emergenti, 3) interazioni chimico-fisiche e biologiche tra le tecnologie e l’ambiente marino (corrosione,  biodeterioramento), 4) effetti dei cambiamenti globali sugli ecosistemi di mare aperto, costieri e lagunari, 5) oceanografia operativa per la gestione del rischio ambientale e delle emergenze da inquinamento,  6) ecologia marina e modellistica ecologica finalizzate alla conservazione degli ecosistemi marini, 7) sviluppo di metodologie per il miglioramento degli habitat (trapianto e ripopolamento) 8) applicazioni di telemetria e bioacustica per lo studio degli ecosistemi marini e di transizione. Nella sede IAS CNR  di Oristano operano gruppi di ricerca con esperienza nell’oceanografia operativa finalizzata alla valutazione del rischio ambientale (modellistica e sperimentale), nella ecologia degli ambienti marini e lagunari  e nella gestione interoperabile di banche dati ambientali.

 

COMITATO SCIENTIFICO

Dr. Stefano Guerzoni

Dr. Andrea Barbanti

Dr. Maura Baroli

La struttura della scuola scientifica è tale che i partecipanti avranno l’opportunità di interagire intensamente con i docenti durante l’intera durata della scuola (durante i pasti, le pause e le attività serali). Tutti i docenti rimarranno nello stesso hotel per l’intera settimana.

 

Parte 1: Il processo di Pianificazione dello Spazio Marittimo (PSM) nelle sue diverse fasi

Lezioni frontali (4 ore)

  1. ICZM-MSP nel contesto della politica marittima integrata, Blue Growth e di alter politiche UE / inter.
  2. Usi costieri e marittimi e PSM: interazioni, conflitti, sinergie, impatti sull’ambiente
  3. Metodologia e contenuti chiave di un piano territoriale marittimo

Esercitazioni (3 ore)

  • PSM transfrontaliero
  • Coinvolgimento delle parti interessate nella PSM
  • Informazioni, dati e strumenti a supporto della pianificazione e del processo decisionale (nozioni di base)
  • Esempi e insegnamenti tratti da progetti e piani MSP europei e internazionali
  • Pianificazione della costa e del mare dell’Emilia-Romagna: esercitazione guidata

 

Parte 2: Strumenti per la Pianificazione dello Spazio Marittimo e gestione di dati

Lezioni frontali (4 ore)

  1. Organizzare la conoscenza di PSM
  2. Gestire e condividere informazioni geospaziali
  3. Allineamento MSFD

Esercitazioni (3 ore)

  • Strumenti di supporto decisionale
  • Analisi dei conflitti di uso marittimo
  • Valutazione degli effetti cumulativi

 

Parte 3: Applicazioni di modelli su scala agricola nella zonizzazione dell’acquacoltura

Lezioni frontali (3 ore)

  1. Panoramica introduttiva sulla selezione delle zone assegnate per l’acquacoltura nel Mar Mediterraneo, con particolare attenzione ai problemi di capacità di carico e di assimilazione
  2. Indicatori per la valutazione delle interazioni acquacoltura-ambiente
  3. Modelli integrati per la simulazione del funzionamento e delle interazioni ambientali delle aziende di acquacoltura marina

Esercitazioni (4 ore)

  • simulazione della crescita di spigole e orate in diverse aree del Mediterraneo utilizzando come input serie temporali di temperatura dell’acqua rilevate a distanza
  • simulazione dell’emissione e della deposizione della gabbia di spigola / orata in diverse condizioni idrodinamiche con il modello FiCIM

 

Lezioni frontali (4 ore)

  1. Utilizzo dei dati di telerilevamento e oceanografia operativa per la selezione del sito di acquacoltura
  2. Utilizzo di modelli in scala d’impianto in combinazione con GIS per la selezione dello spazio per l’acquacoltura
  3. Esempi di applicazioni nell’area del Mediterraneo: ubicazione di allevamenti ittici nella regione di Bejaia (Algeria); Espansione della produzione di molluschi nella regione Emilia Romagna (Italia)

Esercitazioni (3 ore)

  • integrazione dei risultati del modello su scala aziendale in un framework spaziale di analisi multi criteri utilizzando R
  • simulazione di una sessione di mappatura partecipativa con le parti interessate

 

 

Scarica il programma PISCAS in formato .pdf

 

Gli esperti ISMAR-CNR che presenteranno le tematiche della Scientific School:

Andrea Barbanti

Research Manager presso CNR-ISMAR, sviluppa attività di science-to-policy e ricerca che promuovono la crescita blu. È membro del Project Management Team di BLUEMED e coordinatore della piattaforma politica BLUEMED. Sta coordinando o è coinvolto dal 2012 in numerosi progetti Nazionali e Comunitari riguardanti la pianificazione dello spazio marittimo (ad es. RITMARE, ADRIPLAN, MUSES, SUPREME, SIMWESTMED, CO-EVOLVE, PORTODIMARE, PHAROS4MPA), sviluppando e testando approcci e strumenti per MSP nella regione adriatico-ionica e nel Mediterraneo e sostegno in tutti gli aspetti del processo di attuazione della MSP. È National Focal Point per l’iniziativa MSPglobal.

Alessandro Sarretta

PhD in scienze ambientali e un master post-laurea in GIS e telerilevamento. Si è specializzato nello sviluppo e nel supporto di infrastrutture di dati territoriali lavorando presso la Commissione europea, CCR (2009-2012), occupandosi dell’attuazione della direttiva INSPIRE. Dal 2012 è ricercatore presso il CNR (presso l’Istituto di scienze marine fino al 2019, ora presso l’Istituto di ricerca per la protezione geo-idrologica), dove è stato coinvolto in vari progetti nazionali ed europei che si occupano di infrastrutture interoperabili di dati spaziali, Pianificazione territoriale marittima e attuazione della direttiva quadro sulla strategia marina. È coinvolto in varie attività di sviluppo, supporto e diffusione su argomenti relativi a software open source, dati aperti e scienza aperta

Stefano Menegon

PhD in informatica per le scienze ambientali. ingegnere ambientale esperto di analisi geospaziale, geostatistica, modellistica ambientale e predittiva, integrazione di dati complessi, strategie di condivisione dei dati, infrastruttura interoperabile e applicazioni web geospaziali collaborative. Attualmente è Senior Research-Technologist presso CNR-ISMAR. Sta lavorando alla progettazione e allo sviluppo di strumenti geospaziali a supporto delle attività ICZM e MSP (Gestione integrata della fascia costiera e Pianificazione dello Spazio Marittimo). In particolare, il suo interesse di ricerca comprende la valutazione degli effetti cumulativi, l’analisi delle sinergie di compromesso, l’analisi socioeconomica spaziale e i servizi dell’ecosistema marino.

 

ISMAR-CNR è un istituto di 200 persone distribuito in 6 sezioni (Venezia, Roma, Napoli, La Spezia, Trieste, Bologna), con sede a Venezia. ISMAR conduce ricerche nelle regioni mediterranee, oceaniche e polari, concentrandosi sull’evoluzione degli oceani e dei loro margini continentali, vulcani sottomarini, faglie e scivoli e sui loro potenziali impatti a terra; influenza dei cambiamenti climatici sulla circolazione oceanica, sull’acidificazione, sui cicli biogeochimici e sulla produttività marina e sui fattori naturali e antropogenici che incidono economicamente e socialmente sui sistemi costieri dalla preistoria all’epoca industriale. ISMAR ha una competenza riconosciuta nel supportare e promuovere attività di osservazione per il monitoraggio del clima, dell’ambiente e degli oceani, basato sull’integrazione di diversi tipi di tecniche osservative (in situ, telerilevamento, satellite).

L’esperienza che fa di ISMAR il leader nazionale nella cartografia geologica marina, la valutazione del rischio geologico e ambientale, la raccolta di serie temporali oceanografiche di lungo termine, e sulla gestione interoperabile di dati marini la modellizzazione oceanografica per la pianificazione dello spazio marittimo e lo sviluppo di un’economia marina basata sull’ecosistema, rappresenta il valore aggiunto rispetto alla offerta formative della Scientific School


Roberto Pastres

PhD, Professore associato di ecologia presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica. Esperienza nella modellazione delle interazioni tra acquacoltura e ambiente, con particolare riferimento alla molluschicoltura ed allevamento in gabbie a mare, e nello sviluppo di strumenti modellistici per la valutazione dell’impatto locale degli allevamenti sulla qualità dell’acqua, sulla biogeochimica del sedimento e sulla comunità bentica. Attualmente applica metodologie di contabilità ambientale, quali l’Analisi del Ciclo di Vita e l’analisi energetica, alla valutazione degli impatti globali delle attività di acquacoltura. Coordinatore dei progetti FP7 MEDINA – Marine Ecosystem Dynamics and Indicators for North Africa, e H2020 GAIN -Green Aquaculture INtensification in Europe (www.unive.it/gainh2020_eu). E’ autore di più 60 pubblicazioni scientifiche.

Erika Porporato

PhD in Scienze ambientali: ambiente marino e risorse presso l’Università di Messina. Dal 2015 è ricercatrice in Ecologia presso il Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca ‘Foscari di Venezia. Dal 2014 al 2015 ricercatrice presso IAMC-CNR. Dal 2005 al 2014 ricercatrice presso Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università di Messina. Dal 2019-2020 è supervisore del monitoraggio del progetto H2020 e consulente FAO-GFCM sulla capacità di carico dell’acquacoltura. Il suo interesse di ricerca è l’effetto del disturbo sulle comunità marine in relazione a diverse pressioni tra cui i cambiamenti climatici, la pesca e l’acquacoltura, e l’utilizzo dei dati satellitari e climatici nell’ambito dell’implementazione della pianificazione dello spazio marittimo. 

Daniele Brigolin

PhD in scienze ambientali presso l’Università Ca ‘Foscari di Venezia nel 2008, con una tesi sulla sostenibilità dell’acquacoltura marina. Da dicembre 2019 in servizio presso l’Università Iuav di Venezia come ricercatore in ecologia (RTD-B). Dal 2012 al 2017 ha lavorato come ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università Ca’ Foscari. Il suo interesse di ricerca è sugli effetti diretti e indiretti delle pressioni antropiche sul funzionamento degli ecosistemi naturali e modificati. Si occupa di gestione adattiva delle lagune e dei sistemi costieri del Mediterraneo, nel contesto dei cambiamenti climatici e in relazione a diversi tipi di pressioni e interventi, principalmente acquacoltura, pesca, interventi morfologici e restauro e della valutazione della sostenibilità ambientale delle produzioni alimentari, attraverso la valutazione del ciclo di vita. In questo contesto, ha recentemente coordinato il progetto Interreg Italia-Slovenia Bluegrass.

 

 

La Scientific School PISCAS è aperta ai ricercatori in qualsiasi fase della loro carriera.

I posti sono limitati a 20 studenti. 11 posti sono riservati alle persone residenti o domiciliate in Sardegna. Per aumentare il pubblico, il workshop non ha limiti di partecipanti.

Non sono richieste quote di registrazione. I partecipanti beneficeranno di lezioni, materiale didattico, coffee break, pranzi e trasferimenti tra IMC e il Scientific School Hotel di Oristano.

Il modulo di domanda deve essere compilato, allegando un CV e una copia del documento di identità prima del 18/04/2020.

I partecipanti riceveranno una notifica di accettazione entro il 05/05/2020.

I partecipanti selezionati dovranno confermare la loro presenza fornendo una copia del biglietto di viaggio o una ricevuta dall’hotel.

 

Modulo di iscrizione

*Allega alla domanda il tuo CV (in formato .pdf o .doc, max 5mb)

*Allega alla domanda la copia della carta d'identità (in formato .pdf o .jpg, max 2mb)

*I campi contrassegnati con l'asterisco sono obbligatori.